Tavolozza

 

Bianca la pelle.
Bianche le lenzuola.
Bianchi i denti, che si stringono al primo colpo per poi riaprirsi nel sollievo.

Rosso il segno del passaggio, il ricamo appena apparso sulla pelle.
Rossa la linfa che scorre nelle vene.
Rossa la passione.
Rosso il desiderio che soffoca e toglie il respiro tra le mani.

Blu l’abito adagiato sulla sedia.
Blu il cielo nel crepuscolo della sera.

Verde il prato che si intravede tra le tende.
Verde l’immagine che si accende e si spegne con l’aprirsi e il chiudersi delle palpebre al ritmo delle sferzate.
Verde il profumo che impregna i capelli.

Gialla la luce che avvolge la stanza.
Gialla la corda che imprigiona e libera.
Gialla la guarigione.
Gialla la voglia di essere di nuovo una tela.

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5 commenti su “Tavolozza

    • Grazie cara Amleta, volevo rendere l’idea del legame tra i colori e le sfumature di un livido, dalla sua creazione alla sua guarigione, e le sensazioni del momento.
      Una sorta di impressionismo del rapporto D/s.
      Lieta che tu abbia gradito.

      Mi piace

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