In attesa

Cammino con i miei auricolari nelle orecchie, cammino guardandomi i piedi che calpestano le foglie rossastre, rapita dalla musica non bado a ciò che capita intorno, al traffico o alle persone che incontro, semplicemente cammino.

Arrivo alla fermata dell’autobus e appoggio la schiena contro il muretto in attesa.

Semaforo verde, le auto sfrecciano attraversando l’incrocio, chissà dove vanno, chissà se li conosco o mai li conoscerò, chissà cosa stanno ascoltando.

Semaforo giallo, le auto si affrettano cercando di sfruttare l’ultimo millesimo di secondo disponibile, per poi fermarsi, inesorabilmente, 50 metri dopo al semaforo successivo. Perchè vi affannate tanto?

Semaforo rosso, c’è un Suv palesemente irrequieto, immagino che abbia un appuntamento con l’amante, poche decine di minuti prima che rientri il marito, ogni attimo è prezioso. Non preoccuparti Signor Suv, il marito farà tardi ufficialmente trattenuto al lavoro per una riunione, ufficiosamente sta cercando serenità tra le gambe di Marisa, la cartolaia all’angolo.

Un autobus in lontananza, si avvicina, non è il mio. Scende una fiumana di gente, spintonandosi e borbottando. Studentelli ridono sguaiatamente.

Semaforo verde, il Signor Suv sgomma verso la sua mezz’ora di gloria.

Semaforo giallo, un vecchietto col cappello inizia a rallentare e si ferma prima del previsto bloccando tutta la corsia, orde di clacson infuriati lo ricoprono di insulti, lui sorride guardando lo specchietto retrovisore e godendo della sua pazienza.

Semaforo rosso, una bionda in smart si mette il rossetto parlando al cellulare, mi piace pensare che sia in linea con il Signor Suv.

L’autobus è arrivato, aiuto a scendere una vecchina con le borse della spesa, salgo e mi siedo nel mio posto preferito, dietro l’autista.

Semaforo verde, il vecchietto col cappello fatica a mettere la marcia e fa spegnere l’auto, soliti clacson strombazzanti invadono l’aria. La bionda fresca di trucco nel tentativo di sorpassarlo perde il cellulare che le finisce sotto il sedile, non si possono fare troppe cose contemporaneamente.

Mi rilasso aspettando che arrivi il momento di scendere, nel frattempo osservo le vite che mi passano accanto.

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5 commenti su “In attesa

  1. Molto carino come usi il cambio di segnale del semaforo per scandire il tempo e dare verve al racconto dei tuoi pensieri. Rendersi conto poi di come le vite di ogni essere umano siano tanto simili alla nostra, serve a decidere su essa in maniera più tranquilla. E forse anche a capire come non ci sia mai attesa degli avvenimenti ma solo continuo mutamento.
    Grazie per la condivisione.

    Mi piace

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